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Designer sotto l’ombrellone: i libri da leggere quest’estate

Come lo scorso anno, le esperte e gli esperti del team condividono le loro letture consigliate per le ferie


Che siano al mare, in montagna, su un lago, in città o a casa, le vacanze estive sono uno dei momenti migliori per riposarsi e godersi un bel libro. Per questo, come abbiamo fatto l’estate scorsa, abbiamo deciso di condividere una lista di libri a tema design, e non solo. Perché il design è una disciplina che, per sua natura, si nutre di stimoli eterogenei e che fonda parte del suo successo anche sulla serendipità, quel momento sorprendente nel quale una pagina di un libro ci regala una scoperta che cambierà il nostro modo di pensare.

Quest’anno, però, non ci facciamo bastare i libri e aggiungiamo anche i podcast ai nostri consigli. Leggi l’articolo dedicato.

Atomic Habits: An Easy & Proven Way to Build Good Habits & Break Bad Ones, James Clear

Il libro ripercorre l’intero processo di assuefazione negli esseri umani: come prendere nuove abitudini, rompere quelle vecchie e farle aderire. Le tecniche che James esamina possono aiutare i designer a creare flussi ed esperienze che funzionano meglio per le persone, nel contesto della cognizione e del comportamento umani. Consigliato da Francesco Mascia, UI/UX designer.

Entreprecariat, Silvio Lorusso

Nel limbo tra imprenditoria e precariato: una condizione comune ad una fetta di società sempre più grande, incentivata dalla tecnologia e da internet. Tutti più liberi ma meno sicuri. Uno sguardo critico al mondo dei nuovi lavori dell’industria 4.0, tra self-branding e burn-out. Consigliato da Mauro Filippi, service designer.

Design Justice, Sasha Costanza-Chock

Il libro d’“avventura” che sto leggendo sotto l’ombrellone ha un sottotitolo interessante: “Community-Led Practices to Build the Worlds We Need”. È un testo, disponibile anche in open access, che invita ad esplorare la relazione tra design, potere e giustizia sociale. L’obiettivo dichiarato fin dalla quarta di copertina è riflettere come orientare la progettazione per costruire un mondo migliore: un mondo che sia quello di cui abbiamo bisogno, più sostenibile, dove molti mondi diversi possano convivere, e, detto in un altro modo, dove nessuno e nessuna comunità sia esclusa by design. Le premesse per un viaggio avventuroso ci sono tutte, no? Consigliato da Daniele Tabellini, UI/UX designer.

Designing Agentive Technology, Christopher Noessel

Come si può creare una relazione di fiducia e di collaborazione proattiva tra un’intelligenza artificiale e le persone? In questo libro, Christopher Noessel ci aiuta a creare prodotti e servizi che orchestrino magistralmente l’interazione tra esseri umani e macchine lungo l’intero ciclo di vita del prodotto. Consigliato da Federico Giaimo, service designer.

How to Speak Machine: Computational Thinking for the Rest of Us, John Maeda

Scritto in parole semplici e dirette, un quadro di riferimento per non addetti ai lavori su come funzionano le macchine informatiche, su cosa comporti la loro velocità, già al di là dell’umanamente comprensibile, e la loro accelerazione esponenziale. Soprattutto, come tutto ciò ha cambiato il mondo di oggi e può cambiare il mondo di domani, partendo dal design. Consigliato da Marco Maria Pedrazzo, Head of Design.

Il TAO della fisica, Fritjof Capra

C’è il mondo della mistica orientale che ha una visione dell’universo basato su un equilibrio dinamico tra elementi complementari;  c’è la fisica quantistica, che si trova di fronte all’impossibilità di prescindere l’osservato dall’osservatore. Affiancando il punto di vista filosofico a quello scientifico, questo libro, forse a tratti ripetitivo, presenta una conclusione palese: l’unità e l’interconnessione di tutte le cose del mondo. Niente di nuovo, detto così, ma mi ha fatto riflettere sulla disciplina del design, sul systemic thinking e, soprattutto, nell’ambito della trasformazione digitale, dove questa logica si rispecchia nella complessità degli ecosistemi di servizio pubblico. Consigliato da Ilaria Scarpellini, service designer.

La matematica è politica, Chiara Valerio

La matematica, secondo la Valerio, ci insegna che la verità non è da considerarsi come assoluta. Le verità sono partecipate e hanno bisogno di essere rapportate alle condizioni a contorno. L’ho trovato un concetto interessante da applicare alla progettazione di servizi con e per le persone: includendo nel progetto le loro storie, le loro verità, si pratica democrazia, un processo complesso che necessita ascolto e rinnovamento continuo. Consigliato da Claudia Pollina, service designer.

Nicely Said: Writing for the Web with Style and Purpose, Nicole Fenton, Kate Kiefer Leen

Una bella guida su come scrivere per il web. Oltre la teoria, tanti esempi pratici su come impostare una strategia e la pianificazione di un progetto. Consigliato da Francesco Improta, UI/UX designer.

UX Writing, Torrey Podmajersky

Un manuale, pieno di esempi pratici, per imparare a scrivere testi che rendono le esperienze digitali più semplici per le persone, senza dimenticare l’importanza di renderle riconoscibili e memorabili facendole parlare con la voce del brand. Consigliato da Gianvito Fanelli, content designer.