<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" ><generator uri="https://jekyllrb.com/" version="3.8.0">Jekyll</generator><link href="https://designers.italia.it/feed.xml" rel="self" type="application/atom+xml" /><link href="https://designers.italia.it/" rel="alternate" type="text/html" /><updated>2018-06-07T18:28:18+00:00</updated><id>https://designers.italia.it/</id><title type="html">Designers Italia</title><subtitle>La comunità italiana dei designer di servizi pubblici</subtitle><author><name>Team Digitale e AgID</name></author><entry xml:lang="it"><title type="html">Otto idee sul design digitale</title><link href="https://designers.italia.it/blog/otto-idee-sul-design-digitale/" rel="alternate" type="text/html" title="Otto idee sul design digitale" /><published>2017-05-31T10:00:00+00:00</published><updated>2017-05-31T10:00:00+00:00</updated><id>https://designers.italia.it/blog/otto-idee-sul-design-digitale</id><content type="html" xml:base="https://designers.italia.it/blog/otto-idee-sul-design-digitale/">&lt;!--more--&gt;

&lt;h3 id=&quot;1-design-e-tecnologia&quot;&gt;1. Design e tecnologia&lt;/h3&gt;

&lt;p&gt;Pochi giorni fa eravamo a un &lt;a href=&quot;https://www.meetup.com/it-IT/DEED-Design-Development-Meetup-Roma/events/239906318/&quot;&gt;meetup a Roma&lt;/a&gt; in cui designer e developers presentavano idee, risorse, si scambiavano informazioni e ci è piaciuto. Per riassumere: è bene che tutto il team, non solo i designer, abbia in mente l’importanza di realizzare servizi usabili; è bene che tutto il team, non solo i developers, abbia qualche confidenza con il coding (lo dice anche John Maeda! Qui il suo &lt;a href=&quot;https://www.wired.com/2017/03/john-maeda-want-survive-design-better-learn-code/&quot;&gt;articolo sull’importanza del coding nel mondo del design&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt;

&lt;h3 id=&quot;2-design-e-bellezza&quot;&gt;2. Design e bellezza&lt;/h3&gt;

&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;/assets/images/posts/blog-1.jpg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Nell’immaginario comune il design è spesso associato all’idea di bellezza, e mi pare una gran cosa: la bellezza è una componente fondamentale della nostra vita. Qualcuno, purtroppo, confonde il bello con il frivolo, e di conseguenza tende a sminuire l’importanza del design. La distinzione tra bellezza e utilità è artificiale, e la nostra esperienza è che le cose ci piacciono quando realizzano in modo intelligente il proprio scopo. Se hai qualche dubbio che tecnologia, informazione e bellezza siano ingredienti fondamentali potresti guardare lo &lt;a href=&quot;https://www.youtube.com/watch?v=pLqjQ55tz-U&quot;&gt;speech di David Mc Candless sulla data visualization&lt;/a&gt;, uno dei temi di grande attualità nel mondo del design digitale.&lt;/p&gt;

&lt;h3 id=&quot;3-design-come-creatività&quot;&gt;3. Design come creatività&lt;/h3&gt;

&lt;p&gt;Se lavori nel design, che sia ricerca o progettazione, sai che il tempo da dedicare alla creatività è molto, molto meno di quanto tutti credano (sul mito dei designer creativi e pigri si potrebbero raccontare diversi aneddoti) Ma sono quei momenti in cui sai che hai la possibilità di fare la differenza, devi poter sperimentare e anche sbagliare&lt;/p&gt;

&lt;h3 id=&quot;4-il-design-è-una-forma-di-ossessione-&quot;&gt;4. Il design è una forma di ossessione ?&lt;/h3&gt;

&lt;p&gt;A un certo punto bisogna decidere. Prendere una strada significa eliminare tutto il rumore intorno, significa concentrarsi su ciò che può fare la differenza. Il design non è una forma di compromesso, chi meglio di Steve Jobs ce lo può ricordare? Ecco allora il video del suo
&lt;a href=&quot;https://www.youtube.com/watch?v=H8eP99neOVs&quot;&gt;Focusing is about saying no&lt;/a&gt;. Solo con un grande senso delle priorità si può realizzare una execution spettacolare, si può sviluppare quella salutare ossessione per migliorare l’esperienza dell’utente che fa la differenza. Tony Fadell, designer di Apple ci invita ad andare oltre le convenzioni, a indagare i dettagli che possono fare la differenza. Tony Fadell ci dice “&lt;a href=&quot;https://www.youtube.com/watch?v=9uOMectkCCs&quot;&gt;Focus on those tiny details, the ones we may not see” (video)&lt;/a&gt;”&lt;/p&gt;

&lt;h3 id=&quot;5-design-per-le-persone-ricordati-di-farti-trovare&quot;&gt;5. Design per le persone: ricordati di farti trovare&lt;/h3&gt;

&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;/assets/images/posts/blog-2.jpg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Ci piace essere concreti, e allora una delle cose da curare è la “trovabilità” del nostro sito o servizio. Title e description sono a posto? Quali argomenti cercano le persone? Sono questioni di design: potresti leggere la nostra checklist per vedere se tutto è a posto.&lt;/p&gt;

&lt;h3 id=&quot;6-design-come-responsabilità&quot;&gt;6. Design come responsabilità&lt;/h3&gt;

&lt;p&gt;Per fare il designer serve avere un po’ di incoscienza. Ma ogni tanto è bene riflettere sul fatto che quello che fai ha impatto su migliaia o su milioni di persone. Questo ti dà prospettiva, ti aiuta per esempio a rispettare le persone, a non cambiare le cose tanto per cambiarle, dà un senso alle decine di ore trascorse per definire un set di icone o per testare il processo di registrazione a un sito web, insomma alla tua vita di designer.&lt;/p&gt;

&lt;ul&gt;
  &lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://en.wikipedia.org/wiki/Social_design&quot;&gt;Social design&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
  &lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://en.wikipedia.org/wiki/Victor_Papanek&quot;&gt;Victor Papanek&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;

&lt;h3 id=&quot;7-il-design-che-afferra-al-volo-il-cambiamento&quot;&gt;7. Il design che afferra al volo il cambiamento&lt;/h3&gt;

&lt;p&gt;Fare il designer significa saper capire il contesto, avere senso pratico, capire i trend e capire quando davvero è il momento di cambiare. Pensiamo a quando tra il 2012 e il 2014, nel giro di due o tre anni, la diffusione degli smartphone ha cambiato radicalmente il modo in cui si fruiscono i siti web e anche allargato la fascia di popolazione che fruisce contenuti e servizi su internet. Tutti si sono trovati obbligati ad adeguare i propri siti internet, a capire come stavano cambiando le modalità di utilizzo dei siti, a chiedersi come progettare i siti e come progettare le app. Oltre ai siti e blog cui facciamo riferimento ogni giorno, e anche alle associazioni professionali, qualche casa editrice di riferimento fa sempre comodo:&lt;/p&gt;

&lt;h4 id=&quot;abookapart&quot;&gt;ABOOKAPART&lt;/h4&gt;

&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;https://abookapart.com/products/responsible-responsive-design&quot;&gt;Responsible Responsive Design by Scott Jehl&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;em&gt;Turn a critical eye on your designs as you develop for new contexts and screen features, speedy and lagging networks&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;h4 id=&quot;oreilly&quot;&gt;OREILLY&lt;/h4&gt;

&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://shop.oreilly.com/product/0636920029199.do&quot;&gt;Learning Responsive Web Design&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;em&gt;Deliver an optimal user experience to all devices-including tablets, smartphones, feature phones, laptops, and large&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;h3 id=&quot;8-design-come-semplicità&quot;&gt;8. Design come semplicità&lt;/h3&gt;

&lt;p&gt;I nostri colleghi inglesi hanno scritto alcuni &lt;a href=&quot;https://www.gov.uk/design-principles#third&quot;&gt;principi di design&lt;/a&gt; molto interessanti, tra cui mi piace tanto questa frase sulla semplicità « Making something look simple is easy. Making something simple to use is much harder — especially when the underlying systems are complex — but that’s what we should be doing. Don’t take “It’s always been that way” for an answer. It’s usually more and harder work to make things simple, but it’s the right thing to do. »&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;John Maeda, autore di un libretto illuminante sull’argomento che è &lt;a href=&quot;https://www.ibs.it/leggi-della-semplicita-libro-john-maeda/e/9788842420057&quot;&gt;Le leggi della semplicità&lt;/a&gt;,
dice in modo elegante: “Simplicity is about subtracting the obvious and adding the meaningful.”&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;La semplicità è una tensione, ma non possiamo nasconderci che ci sono tanti casi in cui le cose sono obiettivamente difficili e complesse. Ma per questo il buon design è ancora più prezioso: perchè se è vero che non sempre le cose possono essere semplici, è però vero che sempre il design può e deve renderle &lt;strong&gt;chiare&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Buon design.&lt;/p&gt;</content><author><name>Lorenzo Fabbri e Matteo De Santi</name></author><category term="risorse" /><summary type="html"></summary></entry></feed>